Corsi Yoga Lissone

Corsi yoga Lissone - Accademia Samavaya 

Accademia Yoga Samavaya

Tel. 3474630811

Corso di formazione per diventare insegnante di yoga

Corso per insegnanti yoga a Lissone

Corso di formazione in insegnante yoga a Lissone, da ottobre 2019. Quadriennale

I corsi di formazione per diventare insegnante di yoga si svolgono presso l’Accademia Samavaya a Lissone, da ottobre a maggio. Il corso è quadriennale, un weekend al mese.
Per informazioni e iscrizioni: Fioravanti Gino. Tel. 3474630811 - E-Mail: [email protected]

Insegnare yoga a partire dalla conoscenza dei testi tradizionali

L’accademia Samavaya propone un percorso didattico e di contenuti all’insegnamento dello yoga che si differenzia da ogni proposta formativa esistente perché le pratiche dello yoga, compresi asana e pranayama, vengono ricavate direttamente dalla lettura e dallo studio dei principali testi tradizionali (Upanisad vediche, Samkhya, Yoga Sutra, Bhagavadgita, Hatapradipika, Upanisad dello yoga, Vijnanabhairava).

La formazione è proposta a tutti coloro che vogliono praticare uno yoga che non si riduca a una forma a di ginnastica-yoga com’è oggi comunemente sponsorizzata ed è dedicata anche a tutti quegli insegnanti di yoga che dopo essersi formati con percorsi brevi vogliono approfondire lo yoga dal punto di vista dell’applicazione diretta dei testi alla pratica corporea.

Sappiamo che lo lo yoga oggi è soprattutto uno yoga posturale dove si dà molta importanza alla pratica degli asana. Il ricercatore universitario Mark Singleton nel suo libro Yoga body ha mostrato chiaramente come questo modo di praticare odierno arrivi dalla scelta di importanti maestri di yoga di associare varie forme di ginnastica e body building in voga nei primi anni del XX secolo ai concetti yogici.

Il cuore e gli obiettivi dello yoga originario vengono così, in parte, lasciati in sottofondo pur praticando asana, pranayama, e meditazione.

Alcuni maestri contemporanei stanno però cercando di riportare la pratica dello yoga ai concetti tradizionali ridimensionando l’eccessiva presenza degli elementi ginnici presenti attualmente a favore di uno yoga dell’ascolto, a partire da un corpo naturale, da un respiro spontaneo.

Lo yoga secondo la legge italiana (legge del 14 gennaio 2013, n. 4)

Molti ci scrivono per avere maggiori informazioni riguardo la formazione. Le domande più frequenti sono: il costo e le caratteristiche del diploma, cioè se il titolo che rilasciamo in accademia abilita all’insegnamento.

C’è molta confusione e raramente si trova scritto che l’abilitazione all’insegnamento dello yoga in Italia è libera, cioè non necessità di alcun tipo di riconoscimento, questo è quanto afferma la legge in vigore del 14 gennaio 2013.

Chi ci contatta è interessato ad avere un diploma “riconosciuto” e spesso si dimentica di chiedere informazioni sul tipo di yoga proposto, dando per scontato che yoga sia un insieme di posizioni, eseguite in sequenze ordinate a cui si sincronizza un’attività respiratoria a cui segue la meditazione (dharana, dhyana e samadhi).

Validità dei diplomi

È per la caratteristica di questa legge che possono esistere corsi on line, corsi intensivi di un weekend, di una settimana, di quindici giorni, corsi di 200, 400, 500 ore e oltre, con vari gradi e titoli di qualifica.

Questi titoli e diplomi sono tutti validi perché lo stato italiano non ne richiede alcuno.

L’accademia Samavaya ha scelto di non affiliarsi a enti sportivi o altre associazioni ma di attenersi a quanto è indicato dalla legge 4 del 2013 (https://bit.ly/2IR5Lwx).

Questo ci consente di trattare lo yoga per quello che viene indicato dalla sua filosofia e ci dà la liberta di essere coerenti a quanto indicato dalla norma UNI a proposito della figura professionale dell’insegnante di yoga.

I diplomi rilasciati dall’accademia sono due, uno di 200 ore (biennale) e uno di 500 (quadriennale) che permette di inoltrare la domanda di ammissione a socio alla YANI (Yoga, Associazione Nazionale Insegnanti) a cui l’accademia fa riferimento.

Saranno prese in esame le richieste degli allievi che hanno già un diploma breve di insegnante di yoga per decidere l’integrazione e un piano formativo personalizzato.

La funzione delle associazioni di categoria

Dal punto di vista burocratico sono obbligatorie due condizioni. La prima: lo stato italiano chiede semplicemente di avere una regolare posizione fiscale. La seconda: è importante per il futuro insegnante avere un’assicurazione rc o rct, che tuteli lui e i suoi futuri allievi da eventuali incidenti.

Per questo sono importanti le associazioni di categorie, tipo YANI o enti sportivi. Queste realtà servono per sostenere e offrire servizi per la gestione della propria attività (svolgono anche il ruolo di tutela a favore dell’utente finale per evitare che, data la libertà della legge, finisca nelle mani di insegnanti improvvisati).

Qualità dell’insegnamento

Quello che ci importa è la qualità dell’insegnamento non solo dal punto di vista dei contenuti ma dal punto di vista della capacità che il futuro insegnante deve acquisire per poter accompagnare gli allievi verso una migliore relazione con il loro essere.

L’insegnante non è colui che “dice ai suoi allievi cosa fare”, che asana o postura assumere o come respirare ma colui che favorisce processi di consapevolezza che inducono l’allievo a una stretta relazione e comunicazione con la propria corporeità.

L’insegnante di yoga non è un “posturologo”, non “corregge né allinea schiene” (pratica riservata agli operatori professionali, quali laureati in scienza motorie, osteopati, fisioterapisti) ma invita all’ascolto, alla percezione di quanto scorre all’interno dell’essere. Non dispensa verità ma invita l’allievo alla comprensione, a un’esperienza interiore libera da ogni condizionamento, pregiudizio, supposizione.

L’insegnante “accompagna” non ordina. Non corregge posture ma favorisce l’auto-correzione. Non afferma ma domanda, invitando così a rivelazioni che sorgono dall’interno di ogni studente.

Insegnare, soprattutto nello yoga, vuol dire fare in modo che ognuno scopra l'originalità e la naturalezza della propria identità, interiorità e soggettività. È una linea sottile che si chiede al futuro insegnante di rispettare: seguire con fedeltà la tradizione dello yoga e nello stesso momento favorire nell’allievo lo sviluppo di una libertà interiore profonda.

Imparare a insegnare

Gli allievi fin dal primo anno imparano ad accompagnarsi a vicenda all’ascolto del corpo e delle sensazioni presenti in loro.

Questo elemento esperienziale è decisamente più importante della conoscenza delle varie posizioni. È la capacità di ascoltare il proprio corpo che differenzia lo yoga dalla ginnastica.

Da questo punto di vista la scuola è dedicata a tutti coloro che ritengono lo yoga una filosofia a mediazione corporea che lascia spazio al “sentire” al comprendersi, al percepirsi liberi.

L’attenzione che dedichiamo all’“ascolto del proprio corpo” rende la scuola unica nel suo genere.

Una caratteristica della formazione in accademia

Un aspetto che caratterizza questa formazione è quello di integrare alla visione generale dello yoga l'utilizzo dei concetti e delle pratiche proposte dal dott. M.V. Bhole, yogacharia, medico che per trentacinque anni ha svolto la professione di ricercatore presso il Kaivalyadhama yoga Research Institute a Lonavla, di cui poi diventa direttore associato (yogacharia è il titolo conferito dal Jindal Yoga Institute quale riconoscimento per le ricerche nel campo dello yoga). È l’unica scuola di formazione in Italia che ha questo orientamento.

Yoga, dai veda ai tantra, unione e distacco

La formazione inizia con un'introduzione allo yoga attraverso uno studio particolarmente approfondito di tre concetti fondamentali nelle loro varie accezioni e implicazioni:

  1. Significato e origini dello yoga secondo le principali tradizioni yogiche (Veda e Tantra)
  2. Significato di coscienza non identificata nei darsan (Samkhya e Yoga Sutra), yoga del distacco.
  3. Significato di corporeità nel tantra (Hatapradipika), yoga dell’unione.

Senza questa premessa fondamentale è impossibile comprendere le varie forme di yoga che si sono sviluppate nei secoli.

Programma del corso quadriennale

Il programma segue le linee guida contenute nei testi tradizionali e studia l’essere umano a partire dai cinque kosa.

Corso yoga per insegnantiPrimo anno,
corpo fisico

Testo di riferimento Samkhya

Le principali tradizioni dello yoga
Il corpo nella dimensione dello yoga
Anatomia e fisiologia del sistema nervoso
Asana e percezione corporea
Anatomia e fisiologia del sistema nervoso centrale
Anatomia e fisiologia del sistema vestibolare
Disturbi a carico dell’apparato muscolare e articolare
Yoga-therapy

 

corso yoga lissoneSecondo anno,
corpo pranico ed emozionale

Testo di riferimento Hatapradipika

Il corpo pranico
Prana e respirazione
Anatomia e fisiologia dell’apparato respiratorio
Vayu nella tradizione dello Yoga
Gli otto kumbhaka pranayama
Elementi di kundalini Yoga
Il corpo emozionale

 

Corso yoga Monza - LissoneTerzo anno,
corpo mentale

Testo di riferimento Yoga sutra

Il corpo mentale
Elementi di meditazione
Patanjali yoga sutra

 

Corso Yoga Monza - LissoneQuarto anno,
corpo spirituale

Testi di riferimento Baghavadgita, Vijnanabhairava

Le diverse vie tradizionali e approcci al corpo spirituale
Il corpo cosmicizzato
Elementi pedagogici e didattici

 

Gli insegnanti

Insegnanti di Yoga Lissone - Monza - Accademia Samavaya

Gli insegnanti sono medici, infermieri, educatori che possiedono alcune caratteristiche in comune: hanno accumulato anni di esperienza nella loro attività, operano nel territorio nel quale vivono. Nell’elenco sono presenti insegnanti che insegnano o hanno insegnato presso l’accademia.



Adelio Artesani

Laureato in Medicina e Chirurgia, dal 1993 è inserito negli elenchi degli psicoterapeuti. Già medico di Medicina Generale, dal 1997 opera da libero professionista come medico, psicoterapeuta e formatore.

Andrea Serena

Si è laureato in filosofia con tesi sullo yoga classico di Patanjali. Master universitario in consulenza filosofica presso la Cà Foscari di Venezia. Nel 1998 consegue la certificazione di istruttore di yoga presso la scuola “Vivekananda Kendra” di Bangalore in India. Segue gli insegnamenti, pratica e collabora con yogacharia dr. M.V. Bhole di Lonavla-India.

Barbara Biscotti

Ha iniziato ad interessarsi allo yoga all'età di 14 anni. Attualmente segue l'insegnamento di Patrick Tomatis e del Dott. Bhole ed insegna Hatha Yoga e Yoga Dinamico. Membro del Consiglio Direttivo della YANI (Yoga Associazione Nazionale Insegnanti) e del Comitato di Redazione di Percorsi Yoga, è coordinatrice della Commissione Professioni della stessa associazione nonché vicepresidente.

Fabrizio Sarpi

Lericino, 50 anni, FS si è laureato in Lettere all'Università di Pisa e ha proseguito poi i suoi studi all'Ifg di Milano (Istituto per la formazione al giornalismo). Ha incontrato lo yoga grazie a Renata Angelini e Moiz Palaci (Associazione Raja Yoga Italia); prima allievo, ha seguito poi la formazione quinquennale per insegnanti.

Gino Fioravanti

È insegnante di Yoga associato alla YANI (Associazione Nazionale Insegnanti di Yoga) e Naturopata (LUINA 1991). È diplomato in tecniche di preparazione fitoterapiche (regione Lombardia 1985) Ha appreso i primi fondamenti di meditazione con padre Anthony Elenjimittam (1980-1984). Si forma in Yoga-Teraphy con il dott. Bhole (2003-2013).

Giuliano Boccali

Milanese, sessantasei anni, è professore di Indologia all’Università degli Studi di Milano. Studia in particolare la mitologia hindu, la poesia classica, l’estetica sia letteraria sia figurativa e lo status delle passioni nella cultura indiana.

Lucilla Monti

Ha avuto come primi insegnanti Mimma e Rodolfo Signifredi. Grazie a Loro è avvenuto l’incontro con il maestro Andrè Van Lysebeth e con Swami Shankarananda che l’ha iniziata alla meditazione yoga. Nel 1985 l’incontro con il dott. Bhole, con cui tutt’ora lavora.

Massimo Bonomelli

Mindfulness counselor, diplomato presso la scuola Mindfulness Counseling, e insegnante yoga, formatosi grazie agli insegnamenti del Dr. Bhole, con cui ha svolto numerosi seminari formativi, anche individuali, sia in Italia che in India.

Michela Crociani

Pratica yoga per molti anni al Centro Yoga Mandir con Ornella Rizzo e Marina Brivio, allieve di Gabriella Cella Al-Chamali. Nel 2000 inizia il corso di Formazione Insegnanti yoga (metodo Viniyoga) con Annacarla Merra e Francesca Busnelli, allieve di Claude Marechal a sua volta allievo del maestro T.K.V. Desikachar.

Paolo Giovanni Vintani

Farmacista, segretario Federfarma provincia di Milano. Già Direttore scientifico della rivista Farmacia News edita da Tecniche Nuove oggi è direttore scientifico di tema farmacia ed membro del comitato scientifico collana scienze e salute Franco Angeli editore.

Pier Luigi Crespi

Nato in provincia di Varese, vive da molti anni a Milano dove lavora nel campo dell’editoria. Alla fine degli anni Ottanta incontra Renata Angelini e Moiz Palaci. Grazie a loro, che diventano suoi insegnanti, sperimenta una pratica Raja Yoga improntata a uno spirito laico e insieme attenta agli aspetti meditativi e formativi di questa antica disciplina.

Simona Lucchini

Ha incontrato lo Yoga in Inghilterra attraverso la scuola di Iyengar. Nel 1996 ha conseguito il diploma di insegnante presso la Federazione Italiana Yoga. Ha pubblicato “La posizione di Matzyendra” per la Magnanelli e alcuni articoli sulla rivista “Yoga in occidente“. E’ fondatrice dell’associazione Centro Studi Raja Yoga. E’ iscritta alla YANI, Yoga, Associazione Nazionale Insegnanti.

 

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Attività professionale disciplinata ai sensi della L. 14 gennaio 2013, n. 4 (g.u. N. 22 del 26.01.2013)